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Nota Bene: L’accesso di questa cavità é regolamentato.

Il Comune di Bardineto, concordemente alla Soprintendenza Archeologica della Liguria, ha provveduto a installare un cancello di chiusura alla grotta, onde proteggere la cavità più importante della Val Bormida dal punto di vista preistorico.
Per ottenere il permesso di accesso scrivere a Gruppo Speleologico Savonese
Estratto dal regolamento:
Durante il periodo invernale, dal 1° ottobre al 30 aprile, è vietato l’ingresso per la tutela dei chirotteri…
E’ vietato l’ingresso in grotta con illuminazione a carburo…
Il numero massimo di visitatori compresi gli accompagnatori è di 15 persone al giorno…

Il sistema carsico del Buranco di Bardineto
La grotta si apre a 685 m slm ed e percorsa da un torrente stagionale (3-50 1/s), probabilmente correlato al flusso quasi perenne della vicina sorgente Cascinasso (completamente secca solo in periodo di forte siccità). La zona di alimentazione del Buranco non è ancora ben definita: certamente vi sono apporti idrici dalle doline della sovrastante dorsale montuosa della Vigna e della Custea de l’Uviu da Gaiéna, oltre che dal tratto più a valle del Rio Avoiai e probabilmente anche dalle pendici di Monte Mezzano e Bric Cormoruzzi (che sul versante settentrionale presenta alcune grandi doline), mentre allo stato attuale delle ricerche é solo ipotetico un collegamento con l’acquifero carsico delle Dotte. E’ inoltre probabile che dai sifoni a valle della grotta l’acqua defluisca pure verso la Fontana Garesca, che sgorga 300 metri più a valle, ma i tracciamenti idrologici eseguiti dal GSS DLF ancora non lo hanno dimostrato.

Geologia

La grotta si apre nel sistema della Val d’ Inferno, La Valdinferno, situata in provincia di Cuneo, è una piccola valle laterale alla Val Tanaro nel comune di Garessio. La vallata è orientata con asse circa E-W ed occupa un’area approssimativa di 10 km². Essa è limitata a Sud dalla dorsale Rocca d’Orse – M. Antoroto, a Est dalla Val Tanaro, a Nord e a Ovest dalla dorsale M. Antoroto – M. Berlino – Costa di Maggio. Il versante idrografico destro, dove affiora la serie carbonatica, ha morfologia a balze con accentuate pendenze, mentre il versante sinistro, per lo più quarziti, presenta morfologie più dolci. Una profonda impronta glaciale è riconoscibile dalle caratteristiche delle zone più in quota e lungo la vallata sono presenti terrazzi glaciali fortemente incisi dall’attuale torrente di fondovalle.

Itinerario di accesso

Dal casello autostradale di Ceva tramite la s82 raggiungere Garessio e quindi immettersi nella strada che conduce in Val d’ Inferno. Dopo alcuni tornanti si raggiunge una strada sterrata sulla sinistra con indicazioni per Coline,Ca de Mecca, Canova. Proseguire su questo sterrato per circa un km, fino a un rio lo attraversa. Da qui lo sterrato risale fino a parcheggiare in spiazzo dove sulla destra altro sterrato sale in direzione opposta. Si prosegue dritti per il sentiero che è la prosecuzione del primo sterrato. Superate alcune abitazioni in pietra e un lavatoio si prende la diramazione sulla sinistra segnata da segni di pittura rossa che prima scende superando un edicola in pietra, attraversa un torrente e risale nel versante opposto. Proseguire fino a incontrare sulla sinistra a una roccia triangolare alta circa 5 metri. In questo punto si lascia il sentiero e si risale in corrispondenza di un ripido ghiaione sulla destra per un centinaio di metri . Tenersi sulla destra fino ad arrivare a una traccia di sentiero appena tracciato che attraversa orizzontale un avvallamento alla sommità del quale è ubicato l’ ingresso della grotta.

Descrizione

La grotta, conosciuta già dall’inizio del ‘900, solo negli ultimi anni ’80 ha raggiunto l’attuale sviluppo. Essa presenta un grande pozzo di 57 metri che porta da una parte alle “gallerie degli sciacalli” fino a -82, e dall’altra al resto della grotta. Il fondo a -144 è rappresentato da un sifone, invece risalendo alcuni pozzi si è potuti arrivare a +27.

Scheda d’armo
RIFERIMENTO ZONA ATTREZZATURA ATTACCO FRAZIONAMENTO
0 ingresso e scivolo corda 30 m A destra quardando l’ ingresso
P70 fine scivolo corda 80 m Doppio attacco alla fine del ghiaione sulla destra . frazionamento nel vuoto, consigliata una staffa.
P10 (ramo verso il lago) corda 15 metri

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